La mattina dell’8 settembre, nel Ridotto nei palchi “Arturo Toscanini” del Teatro alla Scala, è stata presentata la stagione 2027 della Filarmonica della Scala. Mentre l’orchestra è impegnata nella tournée e proprio oggi è attesa a Torino, all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, per il concerto di MiTo SettembreMusica diretto da Riccardo Chailly, a Milano è stato svelato il nuovo cartellone della formazione.
Quella della Filarmonica è una stagione autonoma rispetto alla programmazione sinfonica del Teatro alla Scala: un ciclo di concerti generalmente collocati il lunedì sera e senza replica, con i direttori scelti dal Coordinamento Artistico della Filarmonica, a sua volta designato dall’orchestra attraverso i propri rappresentanti. Per il 2027 il progetto presenta una caratteristica particolarmente evidente: Beethoven sarà presente in ogni appuntamento. Il motivo è naturalmente il bicentenario della morte del compositore, avvenuta nel 1827, che la Filarmonica ha scelto di celebrare costruendo attorno alla sua musica un vero e proprio filo conduttore, capace di attraversare repertori, epoche e linguaggi differenti.
A inaugurare il 2027, lunedì 25 gennaio, sarà Myung-Whun Chung, direttore musicale del Teatro alla Scala dal 7 dicembre di questa’anno, succedendo a Riccardo Chailly, e manterrà anche il rapporto particolarmente stretto costruito negli anni con la Filarmonica, che lo ha nominato Direttore emerito. Al suo fianco ci sarà Nikolaj Znaider, impegnato nella Fantasia scozzese di Max Bruch, inserita tra due pagine di Beethoven e Berlioz: l’Ouverture Coriolano e la Symphonie fantastique.
Il secondo appuntamento, lunedì 8 febbraio, costituisce una delle novità più significative della stagione: la Filarmonica ospiterà infatti la Münchner Philharmoniker, con Lahav Shani sul podio e al pianoforte. La presenza di un’orchestra ospite rappresenta ormai un appuntamento ricorrente nella stagione della Filarmonica, che ogni anno riserva uno spazio a una formazione internazionale chiamata a condividere il palcoscenico della Scala. Il programma prevede la Sinfonia N. 1 “Classica” di Sergei Prokofiev, il Concerto per pianoforte e orchestra N. 2 di Dmitri Sostakovich e la Sinfonia N. 9 “La grande” di Franz Schubert.
Il 22 febbraio sarà la volta di Thomas Guggeis, con un programma interamente tedesco-austriaco: l’Ouverture Zur Namensfeier di Beethoven e la Sinfonia N. 7 di Anton Bruckner.
L’8 marzo sul podio tornerà Lorenzo Viotti, con Nikolay Lugansky al pianoforte: l’inizio della serata sarà nuovamente affidato a Beethoven, questa volta con l’Ouverture Fidelio, per passare poi al Concerto per pianoforte e orchestra N. 2 di Brahms e infine a Images di Claude Debussy.
Il secondo appuntamento di marzo è con Michele Mariotti e Sol Gabetta, fissato per il 22 marzo. Dopo l’Ouverture Egmont di Beethoven, il programma propone il Concerto N. 1 per violoncello e orchestra di Camille Saint-Saëns e due celebri pagine di Manuel de Falla: l’”Interludio" e “Danza” da La vida breve e le Suite N. 1 e N. 2 da El sombrero de tres picos.
La serata del 19 aprile rappresenta uno degli appuntamenti più raffinati dell’intero cartellone e vedrà sul podio Simone Young. Si comincia con la Leonore N. 3, una delle quattro ouverture scritte da Beethoven per Fidelio. Seguiranno la Ricercata, fuga a sei voci dall’”Musikalisches Opfer” di Johann Sebastian Bach nella versione orchestrale di Anton Webern, la Passacaglia dello stesso Webern e la Sinfonia “Renana” di Robert Schumann.
Il 3 maggio sarà Alan Gilbert a dirigere la Filarmonica, con Yefim Bronfman impegnato nel Concerto per pianoforte e orchestra N. 24 di Mozart. Ad aprire sarà l’Ouverture da Die Ruinen von Athen di Beethoven, mentre la seconda parte porterà due capolavori del repertorio francese: La mer di Claude Debussy e La valse di Maurice Ravel.
Uno dei momenti più attesi sarà senza dubbio quello del 24 maggio, quando tornerà sul podio Riccardo Chailly, ancora profondamente legato alla Filarmonica nonostante la conclusione del suo mandato come Direttore musicale della Scala. Il maestro stesso e il sovrintendente hanno sottolineato nei mesi scorsi la volontà di mantenere vivo il rapporto. Con Kirill Gerstein al pianoforte, il programma sarà aperto da Le creature di Prometeo di Beethoven, seguite dal Concerto per pianoforte e orchestra N. 3 di Rachmaninoff e da Sheherazade di Nikolai Rimskij-Korsakov.
Dopo la pausa estiva, la stagione continua domenica 10 ottobre e con Gianandrea Noseda sul podio con James Ehnes al violino: l’apertura sarà affidata all’Ouverture Die Weihe des Hauses di Beethoven, seguita dalla Symphonie espagnole di Édouard Lalo e dalla Sinfonia N. 7 di Antonín Dvořák.
Ultimo appuntamento è fissato per domenica 24 ottobre: sul podio salirà Stanislav Kochanovsky a dirigere l'Ouverture König Stephan di Beethoven, il Concerto per violino e orchestra N. 1 di Sostakovich (solista: Sergey Khachatryan) e la Sinfonia N. 3 di Rachmaninoff.
Oltre a tutto ciò, uno degli aspetti più importanti della politica della Filarmonica è rappresentato dalle Prove Aperte, iniziativa destinata ad avvicinare il pubblico alla vita dell’orchestra permettendo di assistere a una prova di lavoro in preparazione di un concerto della stagione. Il progetto è stato confermato e potenziato, con l’introduzione affidata agli stessi professori d’orchestra prima della prova, trasformando così l’esperienza in un vero momento di guida all’ascolto.
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