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Il redattore

Sono Gianmarco de Venezia, nato ad Avellino nel marzo del 2008. La mia passione per la musica classica nasce da piccolissimo, quando mio padre mi faceva ascoltare le musiche della famiglia Strauss dei Concerti di Capodanno di Vienna. Con il tempo questa passione è diventata anche qualcosa di concreto: intorno ai quattro anni ho iniziato a suonare il violino. Tuttavia, quella esperienza rimase piuttosto fine a sé stessa:, perché l’unico momento in cui prendevo in mano lo strumento era durante la lezione con il maestro, quindi una volta a settimana; non studiavo a casa né mi esercitavo. I miei genitori se ne accorsero e decisero di interrompere le lezioni; nonostante la colpa fosse soltanto mia, ci rimasi molto male e, da quel giorno, decisi di non ascoltare più quel tipo di musica. Tutto d’un tratto, però, cambiò tutto: un giorno, mentre ero in macchina, mio padre mi fece ascoltare la Polonaise dall’Eugene Onegin di Tchaikosvky diretta da Claudio Abbado per il Concerto di San Silvestro del 1998. È da lì che riprende la mia unione con la musica classica: da quel momento, nel lontano 2016, se non erro, qualcosa si è riacceso definitivamente. In seguito ho cominciato a conoscere sempre più musiche e sempre più composizioni, ampliando progressivamente i miei ascolti. Tuttavia, bisognerà aspettare il periodo successivo al Covid per la mia prima volta in teatro: è il 31 ottobre 2023 e assisto a un sublime Don Giovanni diretto da Riccardo Muti al Teatro Massimo di Palermo. Da lì, ho iniziato a conoscere i più importanti e affascinanti teatri d’opera e sale da concerto, dal Teatro alla Scala al Teatro San Carlo, passando per il Teatro Petruzzelli e il Teatro Costanzi.

Correlato a questa passione c’è anche il collezionismo: la mia libreria conta più di 120 DVD, oltre a un gran numero di CD e vinili (non solo di musica classica).

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