Con netto ritardo rispetto agli anni precedenti, il Teatro San Carlo ha presentato, nella mattinata del 30 giugno, la stagione 2026/2027. Nel Salone degli Specchi, il cartellone è stato presentato da Fulvio Adamo Macciardi, sovrintendente e direttore artistico, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente della Fondazione Teatro di San Carlo, Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, Antonio Marcellino, capo segreteria del Sottosegretario alla Cultura, e Riccardo Zanella, direttore del corpo di ballo. La programmazione, come afferma Macciardi, rappresenta una tappa significativa del percorso di avvicinamento al tricentenario del Massimo napoletano, che culminerà nel 2037, a trecento anni dalla sua inaugurazione.
La nuova stagione coincide infatti con il 290° anniversario del Teatro e si inserisce in un progetto artistico di ampio respiro, volto a riportare al centro della programmazione l'identità storica del San Carlo, valorizzandone la tradizione senza rinunciare ad uno sguardo rivolto al futuro. L'intenzione è quella di rafforzare il legame con la città, intensificando il dialogo con le altre istituzioni culturali del territorio, ma anche di consolidare la presenza internazionale del teatro attraverso tournée e nuove collaborazioni. Un esempio concreto di questa strategia sarà la tournée giapponese prevista per il luglio 2027, quando la nuova produzione di Aida debutterà in diverse città del Giappone dopo la prima napoletana. Accanto all'apertura internazionale, la stagione conferma la volontà di valorizzare il patrimonio artistico del teatro, proponendo cinque nuove produzioni, una rielaborazione per l'attività estiva, tre allestimenti provenienti da importanti teatri italiani e due riprese storiche del repertorio sancarliano. A ciò si aggiunge una particolare attenzione alla musica contemporanea, con la commissione ad Alessandro Solbiati del completamento dell'incompiuta La chute de la maison Usher di Claude Debussy, e un significativo percorso dedicato alla Scuola Napoletana del 1700.
Tuttavia, quello che manca dal 31 dicembre 2025 al Teatro San Carlo è il direttore musicale, non ancora nominato e che, dunque, sicuramente prima del 2027 non entrerà a lavoro.
L'inaugurazione operistica sarà il 2 dicembre con Luisa Miller di Giuseppe Verdi, titolo composto proprio per il Teatro San Carlo e qui rappresentato per la prima volta nel 1849. Sul podio salirà Daniel Oren, mentre la nuova produzione porterà la firma di Davide Livermore, affiancato dalle scene di Paolo Gep Cucco ed Eleonora Peronetti. Il cast schiera Mariangela Sicilia e Marta Torbidoni nel ruolo della protagonista, Piotr Beczała e Stefan Pop come Rodolfo, Igor Golovatenko e Franco Vassallo come Miller, oltre a Michele Pertusi e Marko Mimica. Quest'anno, a differenza dello scorso, non vi sarà, almeno per ora, l'anteprima giovani, iniziativa che proprio con Medea aveva comincito ad essere proposta.
Dal 17 al 24 gennaio tornerà Madama Butterfly nell'apprezzato allestimento di Ferzan Özpetek. Francesco Ivan Ciampa dirigerà un cast guidato da Anna Pirozzi e Karah Son, affiancate da Jorge de León e Giorgio Berrugi come Pinkerton, Veronica Simeoni e Chiara Tirotta nel ruolo di Suzuki e Marco Filippo Romano come Sharpless.
Seconda nuova produzione sarà quella di Aida, prevista per febbraio, e che tornerà dopo l'esecuzione in forma di concerto del prossimo settembre. Renato Palumbo sarà sul podio, mentre la regia sarà affidata a Serena Sinigaglia. Maria José Siri e Roberta Mantegna interpreteranno il ruolo della principessa etiope, con Luciano Ganci e Mikheil Sheshaberidze come Radamès, Elizabeth DeShong e Teresa Romano quali Amneris e Ariunbaatar Ganbaatar come Amonasro.
Dal 10 al 17 marzo arriverà Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, diretto ancora da Daniel Oren. L'evento sarà impreziosito dall'arrivo per la prima volta a Napoli dello storico allestimento firmato da Franco Zeffirelli per il Teatro dell'Opera di Roma. Fabio Sartori e Yusif Eyvazov si alterneranno nel ruolo di Canio, mentre Carolina López Moreno e Karen Gardeazabal saranno Nedda.
Il mese di aprile costituirà uno dei momenti più originali dell'intera stagione. Mariano Bauduin firmerà infatti la regia di Otto mesi in due ore o sia Gli esiliati in Siberia di Gaetano Donizetti e di Nina o sia La pazza per amore di Giovanni Paisiello. La scelta dei due titoli non è casuale, ma nasce dall'intenzione di valorizzare il repertorio della Scuola Napoletana attraverso due opere semiserie accomunate dalla presenza di dialoghi parlati e da una particolare attenzione alla dimensione psicologica dei protagonisti. Otto mesi in due ore sarà diretto da Fabio Mastrangelo, mentre Nina vedrà sul podio Fabio Biondi.
Dal 19 al 25 maggio tornerà Peter Grimes di Benjamin Britten, produzione proveniente dal Teatro La Fenice di Venezia con la regia di Paul Curran. John Fiore guiderà un cast guidato da Gregory Kunde e Yolanda Auyanet, riportando sulle scene napoletane uno dei più famosi capolavori del Novecento.
A giugno sarà invece ripreso lo storico Barbiere di Siviglia con la celebre regia di Filippo Crivelli e le scene di Emanuele Luzzati, diretto da Ottavio Dantone e interpretato, tra gli altri, da Maxim Mironov, Paolo Bordogna, Chiara Amarù e Roberto de Candia.
Dopo la pausa estiva, la stagione operistica proseguirà con La damnation de Faust di Hector Berlioz, affidata alla direzione di Nikolaj Szeps-Znaider e alla regia di Damiano Michieletto, concepita per l'apertura della stagione 2017/2018 del Teatro dell'Opera di Roma. Nel cast vi saranno Alex Esposito, René Barbera e Annalisa Stroppa.
A chiudere il cartellone, nell'ottobre 2027, sarà la nuova produzione de La chute de la maison Usher. Alessandro Solbiati completerà la partitura incompiuta lasciata da Claude Debussy, offrendo nuova vita ad un'opera rimasta soltanto allo stato di abbozzo. Marco Angius dirigerà la prima assoluta di questa nuova versione, con la regia di Luca Micheletti, debuttante al Teatro San Carlo.
Anche la stagione sinfonica si presenta particolarmente ricca e ruota attorno ad un importante filo conduttore: il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven. L'inaugurazione concertistica avverrà il 13 novembre ed è affidata alla Sinfonia N. 9, diretta da Daniel Oren, e con le parti soliste interpretate da Louise Alder, Ekaterine Buachidze, Stefan Pop e Michele Pertusi. La settimana seguente invece salirà sul podio Umberto Clerici, il quale eseguirà il Concerto per violino e orchestra N. 1 di Niccolò Paganini, con solista Sergej Krylov, e la Sinfonia N. 6 di Franz Schubert. Il 13 dicembre sarà la volta della Sinfonia N. 2 di Gustav Mahler, diretta da Pietari Inkinen. Ultimo concerto dell'anno sarà particolarmente significativo, perché il 17 dicembre si terrà il Gala con Plácido Domingo e Sonya Yoncheva, organizzato per celebrare i cinquantacinque anni dal debutto del tenore al Teatro San Carlo. Il 28 gennaio tornerà sul podio Pinchas Steinberg insieme al pianista Roberto Cominati: in programma il Concerto per pianoforte e orchestra N. 3 di Beethoven ea Sinfonia N. 5 di Tchaikovsky. Per la prima volta salirà a dirigere un concerto Asher Fisch, che debuttò nel Massimo napoletano nel 2008 con Parsifal; eseguirà un'"unicum", la Sinfonia N. 2 di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Seguirà il debutto di Ramón Tebar, il quale propone il Triplo Concerto di Beethoven, con Bruno Canino al pianoforte, Gabriele Pieranunzi al violino e Pierluigi Sanarica al violoncello, la Sinfonia N. 1 di Heitor Villa-Lobos e la Sinfonia N. 1 di Sergei Prokofiev. Il 20 marzo torna Lorenzo Passerini insieme al pianista Jean-Efflam Bavouzet: il programma prevede il Concerto per pianoforte e orchestra N. 1 di Beethoven, Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel e Gli Uccelli di Ottorino Respighi. Debutto anche per Charles Dutoit: il maestro svizzero dirigerà il Concerto per pianoforte e orchestra N. 5 di Beethoven (pianista: Javier Perianes),a Suite N. 2 da L’oiseau de feu di Igor Stravinsky e La valse di Ravel. Uno dei concerti culminanti sarà quello di Hartmut Haenchen, il quale propone il Concerto per pianoforte e orchestra N. 4 di Beethoven e la Sinfonia N. 8 di Anton Bruckner; al pianoforte, Filippo Gorini. Le celebrazioni di Beethoven continueranno anche con l'esecuzione del suo Concerto per violino e orchestra, con direttore Nikolaj Szeps-Znaider e il violino di Fabrizio Falasca; chiudea serata la Sinfonia N. 4 di Robert Schumann. Un altro debutto sarà quello di Ton Koopman che dirigerà uno dei suoi cavalli di battaglia, cioè la Suite N. 3 di Johann Sebastian Bach; si continua con il Concerto per pianoforte e orchestra N. 2 di Beethoven, con solista Alexandra Dovgan, e si finisce con la Sinfonia N. 100 di Joseph Haydn. Il 17 luglio debutterà anche Alexander Soddy in delle serate più importanti della stagione: in programma musiche di Modest Mussorsgky (Una notte sul Monte Calvo e Quadri da un'esposizione) e Ravel (Rapsodie espagnole). L'ultimo concerto è previsto per il 2 ottobre, con protagonista Bertrand de Billy e musiche di Richard Wagner e Bruckner.
A completare l'offerta saranno poi la ricca stagione di balletto, che comprenderà sei produzioni e un Gala dedicato alla memoria di Anna Razzi, i diciassette appuntamenti della musica da camera affidati ai Professori dell'Orchestra del Teatro, il rinnovato Festival Pianistico realizzato in collaborazione con l'Associazione Scarlatti, le tournée del Corpo di Ballo a Trieste e Trento, la tournée giapponese con Aida e il ritorno dell'attività estiva all'Arena Flegrea con Tosca.
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