La mattina del 19 giugno è stata presentata la stagione 2027 e l'89ª edizione del Festival, svelando un programma particolarmente ricco che conferma ancora una volta il ruolo della Fondazione tra le più importanti istituzioni musicali europee. Un cartellone ampio e variegato che, come afferma il sovrintendente Carlo Fuortes, vuole mettere i grandi capolavori in dialogo con il presente, coniugando tradizione e innovazione, attenzione al repertorio e apertura a nuove prospettive, senza perdere la propria dimensione internazionale.
Primo titolo dell'anno venturo è La traviata di Giuseppe Verdi, proposta in un nuovo allestimento con la direzione di Alessandro Bonato e la regia di Stefania Grazioli. Kristina Mkhitarian veste i panni di Violetta Valery accanto ad Anthony Ciaramitaro quale Alfredo Germont, mentre Luca Salsi e Min Kim si alternano nel ruolo di Giorgio Germont. Alla fine di gennaio, il Teatro Goldoni ospita Il mondo alla roversa o sia le donne che comandano di Baldassarre Galuppi, affidato alla direzione di Chiara Cattani e alla regia di Paola Rota. Il nuovo allestimento, realizzato in coproduzione con l'Academia Montis Regalis, vede protagonisti giovani cantanti provenienti dal Concorso Internazionale di Canto Barocco Pietro Antonio Cesti di Innsbruck e testimonia l'attenzione del Maggio verso il repertorio settecentesco e la valorizzazione delle nuove generazioni. Il ritorno di Daniele Gatti sul podio per Il trovatore, dal 23 febbraio al 2 marzo, rappresenta uno dei momenti di maggiore interesse della prima parte della stagione: la nuova produzione, firmata da Leo Muscato, vede protagonisti Gabriele Viviani, Mariangela Sicilia (al debutto nel ruolo), Valentina Pernòzzoli, Antonio Poli e Riccardo Zanellato. Con questo titolo verdiano, il Direttore Musicale inaugura una presenza particolarmente significativa nel cartellone operistico, che lo vedrà impegnato anche in Elektra e Don Giovanni.
Spettacolo inaugurale dell'89° Festival del Maggio Musicale Fiorentino è A Midsummer Night's Dream di Benjamin Britten. La produzione, in coproduzione con il Teatro Real di Madrid e la Royal Opera House di Londra, è affidata alla bacchetta di Ivor Bolton e alla regia di Deborah Warner; nel cast figurano artisti di grande prestigio quali Iestyn Davies, Jennifer France, Jacques Imbrailo, Simone McIntosh e Thomas Oliemans, mentre il Coro di voci bianche dell'Accademia del Maggio contribuisce a creare l'atmosfera sospesa e fiabesca della partitura. Come secondo titolo del Festival, dal 20 al 29 maggio, vi è Tristan und Isolde di Richard Wagner, affidato ad Alexander Soddy e alla regia di Keith Warner; Simon O'Neill e Anja Kampe guidano un cast completato da Okka von der Damerau, Iain Paterson e Brindley Sherratt. A fine giugno, sempre nell'ambito del Festival, verrà proposta Elektra di Richard Strauss, con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Stéphane Braunschweig. Ricarda Merbeth, Vida Miknevičiūtė e Violeta Urmana sono le protagoniste di una nuova produzione destinata a rappresentare uno degli appuntamenti più significativi dell'intera stagione.
La programmazione estiva prevede, come unico appuntamento il 22 luglio, Tosca in forma di concerto nella Cavea del Teatro del Maggio, con Riccardo Frizza sul podio e un cast composto da Aleksandra Kurzak, Francesco Meli e Luca Salsi. A settembre, sempre in forma di concerto, Nicola Luisotti dirige Macbeth con Ludovic Tézier nel ruolo del protagonista e Anna Netrebko in quello di Lady Macbeth, affiancati da Alexander Köpeczi e Vincenzo Costanzo.
L'autunno si apre con Norma di Bellini, diretta da Stefano Montanari con la regia di Andrea De Rosa; Vasilisa Beržanskaja affronta il ruolo della sacerdotessa druidica insieme a Dmitry Korchak, Simon Lim e Federica Guida. Segue, a ottobre, Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, con Francesco Lanzillotta sul podio e un cast guidato da Chiara Isotton, Piero Pretti, Roberto de Candia e Ksenia Dudnikova. In novembre arriva Anna Bolena di Donizetti in una nuova regia di Andrea Bernard, in coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari, diretta da Michele Spotti e interpretata da Jessica Pratt, Alex Esposito, Raffaella Lupinacci e René Barbera. A chiudere la stagione operistica è Don Giovanni di Mozart, diretto da Daniele Gatti e allestito da Daniele Menghini; Alex Esposito interpreta il protagonista, accanto a Jongmin Park, Mariangela Sicilia, Dave Monaco, Michèle Losier e Luca Micheletti.
Accanto alla stagione operistica, anche quella concertistica si presenta particolarmente ricca, con una serie di appuntamenti che vedranno protagonisti alcuni dei più importanti interpreti del panorama internazionale. Il primo appuntamento sarà il recital pianistico di Beatrice Rana, realizzato in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze, con musiche di Bach, Debussy e Chopin. Seguirà un recital dedicato alle arie e ai duetti d'opera con Pretty Yende e Ludovic Tézier. Il 23 gennaio torna Zubin Mehta, nella sala a lui dedicata, e dirige la Sinfonia concertante di Haydn e la Sinfonia N. 9 di Schubert. Daniele Gatti inaugura invece il suo ciclo biennale dedicato ad Anton Bruckner, progetto destinato a rappresentare uno dei cardini della programmazione 2027 e del 2028: nel primo appuntamento del 7 febbraio, con Elīna Garanča, vengono eseguiti i Rückert-Lieder di Mahler, i Sieben frühe Lieder di Berg e la Sinfonia N. 1 di Bruckner; il percorso prosegue il 27 dello stesso mese con il Concerto per pianoforte e orchestra N. 2 di Brahms e la Sinfonia N. 2. Il 5 marzo James Conlon dirige la Sinfonia N. 32 di Mozart, la Sinfonia N. 104 di Haydn e la Sinfonia N. 2 di Beethoven. Di particolare significato è il concerto del 26 marzo, nel bicentenario della morte di Beethoven, con Giulio Prandi sul podio per la Grosse Fuge nella trascrizione di Felix Weingartner e il Requiem di Mozart. Grande prestigio riveste anche la presenza di Martha Argerich, impegnata insieme a Renaud Capuçon e all'Orchestre de chambre de Lausanne in un programma interamente beethoveniano: verrà proposta l'Ouverture Coroliano, il Concerto per pianoforte e orchestra N. 2 e Sinfonia N. 7. Come concerto d'apertura dell'89° Festival, in occasione dell’intitolazione a Vittorio Gui del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Riccardo Muti dirige la Troisième Messe Solennelle (per l'incoronazione di Carlo X) di Luigi Cherubini, affidata all'Orchestra e al Coro del Maggio. Tra gli altri protagonisti della stagione sinfonica del Festival figurano Ivor Bolton con Schubert (Sinfonia N. 1 e Messa N. 6), Alexander Soddy con il Concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky e la Sinfonia N. 5 di Sostakovich, Yunchan Lim con un recital mozartiano e Grigorij Sokolov, protagonista di un concerto fuori abbonamento; non mancano inoltre Diego Ceretta con musiche interamente dedicate a Shakespeare (Hamlet di Sostakovich ed Ein Sommernachtstraum di Mendelssohn), Pietari Inkinen con Mao Fujita nel Concerto per pianoforte e orchestra N. 5 di Beethoven e la Sinfonia N. 7 di Dvořák, un recital con Maxim Vengerov e Polina Osetinskaya, Kirill Petrenko alla guida della Gustav Mahler Jugendorchester con la Konzertmusik di Hindemith e la Sinfonia N. 5 di Mahler e Daniele Gatti che dirige due concerti: in uno, esegue Apollon musagète di Stravinsky, l'Ouverture da Die Geschöpfe des Prometheus di Beethoven e la Sinfonia N. 41 di Mozart; nel secondo, con soprano Malin Byström, propone solo musiche di Richard Strauss (Divertimento da brani per clavicembalo di François Couperin, Vier letzte Lieder e Tod und Verklärung). Il 24 settembre Philippe Jordan dirige l'Orchestra del Maggio in un programma interamente dedicato alla Sinfonia N. 7 di Mahler. Il 16 ottobre è invece la volta di Emmanuel Tjeknavorian, impegnato in una serata che accosta l'Adagio da Spartacus di Khachaturian, la Sinfonia N. 9 di Sostakovich e Quadri di un’esposizione di Mussorgsky. L'autunno porterà poi a Firenze altre grandi voci, con i recital di Kristina Mkhitarian e Aigul Akhmetshina, mentre Marina Rebeka e Jonas Kaufmann saranno protagonisti di una serata interamente dedicata alle arie e ai duetti d'opera. In occasione del centenario della nascita di Mstislav Rostropovich, Dmitry Matvienko dirigerà la Sinfonia concertante di Prokofiev con Ettore Pagano nel ruolo di solista e la Sinfonia N. 4 di Brahms. Proseguirà inoltre il ciclo dedicato a Bruckner con altri due appuntamenti: il 19 novembre verrà coinvolto Andrea Lucchesini nell'esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra N. 1, oltre poi all'esecuzione della Sinfonia N. 4; il 4 dicembre, invece, vedremo prima la Sinfonia N. 3, e in seguito composizioni di Wagner, quali Wesendonck-Lieder e il Preludio e la morte di Isotta da Tristan und Isolde, con solista Camilla Nylund. Il concerto conclusivo del 19 dicembre è affidato a George Petrou con il Messiah di Händel.
Completano il cartellone una nuova produzione de Il lago dei cigni e un articolato programma dedicato alle famiglie e alle scuole, confermando la volontà del Maggio di rivolgersi a pubblici diversi e di consolidare il proprio ruolo educativo e culturale.
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