La stagione 2026/2027 del Teatro dell’Opera di Roma si presenta sotto il titolo “Il dolce suono mi colpì”, celebre verso tratto da Lucia di Lammermoor, quasi a sottolineare la volontà di porre al centro la forza evocativa della musica e del teatro. Il cartellone unisce nuove produzioni, importanti ritorni e debutti di prestigio, confermando il Teatro Costanzi come uno dei punti di riferimento della vita musicale italiana.
La stagione operistica si inaugura il 27 novembre 2026 con una nuova produzione di The Rake's Progress di Igor Stravinsky. Michele Mariotti dirige, mentre il regista spagnolo Rafael Rodríguez Villalobos, al suo debutto romano, firma anche i costumi; nel cast figurano Lawrence Brownlee nel ruolo di Tom Rakewell, Alex Esposito come Nick Shadow, Rosalia Cid nei panni di Anne Trulove, Daniela Barcellona come Baba la Turca, Jennifer Larmore nel ruolo di Mother Goose e Simone Alberghini come Trulove. L'anteprima giovani è prevista il 24 novembre, con repliche fino al 5 dicembre.
Dal 17 gennaio 2027 ritorna Andrea Chénier di Umberto Giordano nell'allestimento di Marco Bellocchio, diretto da Daniel Oren. Brian Jagde, al debutto nel ruolo, e Gregory Kunde si alternano nel ruolo del protagonista, mentre Ludovic Tézier, anche lui per la prima volta interprete dell'opera, e Ariunbaatar Ganbaatar interpretano Gérard; Maddalena di Coigny è affidata a Sonya Yoncheva e Angela Meade. L'anteprima giovani è prevista il 16 gennaio e le recite si prolungano per poco più di una settimana.
Titolo simbolo dell'intera stagione è Lucia di Lammermoor di Donizetti, che debutta il 21 febbraio 2027. Giacomo Sagripanti dirige una nuova produzione firmata da Karole Armitage, al suo debutto al Costanzi: Jessica Pratt e Gilda Fiume si alternano nella protagonista, mentre Xabier Anduaga e René Barbera interpretano Edgardo; Michele Pertusi e Marko Mimica vestono i panni di Raimondo, mentre Germán Enrique Alcántara e Bogdan Baciu sono Enrico Ashton. L'anteprima giovani è fissata per il 20 febbraio, con le rappresentazioni che si dilungano per una settimana precisa.
A marzo va in scena I due Foscari di Verdi, con Riccardo Frizza sul podio e Pier Luigi Pizzi impegnato nella triplice veste di regista, scenografo e costumista; Nicola Alaimo e Lucas Meachem interpretano Francesco Foscari, Kang Wang e Giorgio Berrugi Jacopo Foscari, mentre Marta Torbidoni e Marigona Qerkezi sono Lucrezia Contarini. L'anteprima giovani è prevista il 12 marzo, la prima il giorno dopo e le recite fino al 21 dello stesso mese.
Debutta, ad aprile, la regia di Robert Carsen di Iphigénie en Tauride di Gluck: il regista canadese torna a a Roma dopo il successo de Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel dello scorso aprile con una nuova produzione proveniente dal Théâtre des Champs-Élysées di Parigi. Verrà diretta da Alessandro De Marchi, e gli interpreti saranno Axelle Fanyo (Iphigénie), Alessio Arduini (Oreste), Julien Behr (Pylade) e Jean-Fernand Setti (Thoas).
A maggio si continua con l'opera straniera al Teatro Costanzi e lo si fa con Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk di Sostakovich: Juraj Valčuha dirige l'allestimento di Barrie Kosky proveniente dalla Komische Oper di Berlin; Olesya Golovneva veste i panni di Katerina Izmajlova, Giorgi Sturua quelli di Sergej e Dmitry Ulyanov interpreta Boris Izmailov.
Nuova produzione anche per Il trovatore di Verdi, affidato al giovane regista Daniele Menghini e alla direzione di Nicola Luisotti. La prima rappresentazione è prevista il 22 giugno 2027 con repliche fino al 1° luglio. Angelo Villari e Vittorio Grigolo si alternano come Manrico, Marina Rebeka e Vasilisa Beržanskaja interpretano Leonora, Ekaterina Semenchuk e Valentina Pernozzoli Azucena, mentre George Petean veste i panni del Conte di Luna.
Dopo la pausa estiva, il 18 settembre debutta La rondine di Puccini, nuova produzione diretta da Francesco Lanzillotta con la regia di Andrea Bernard, altro vincitore del Premio Abbiati al debutto al Costanzi. Ermonela Jaho ed Erika Grimaldi sono Magda, Francesco Meli e Ivan Magrì Ruggero. L'anteprima giovani è prevista il 16 settembre, con recite previste fino al 26 dello stesso mese.
Chiude la stagione La Cenerentola di Rossini, che segna il ritorno dell'opera al Teatro Valle, luogo della prima assoluta del 1817, nel bicentenario della sala. Michele Mariotti dirige a Roma il suo secondo titolo del compositore pesarese, dopo Tancredi lo scorso maggio; la regia è affidata a Mario Martone, in coproduzione con l'Abu Dhabi Festival. Dave Monaco interpreta Don Ramiro, Paolo Bordogna Don Magnifico, Pietro Spagnoli Dandini, Ekaterine Buachidze Angelina e Luca Tittoto Alidoro. La prima rappresentazione è prevista il 1° ottobre 2027, con repliche fino al 10.
Oltre a tutti questi titoli, vi sono anche delle opere in forma di concerto con due appuntamenti di particolare rilievo: il 4 dicembre 2026 Henrik Nánási dirige la Hungarian Radio Symphony Orchestra in un programma che comprende due composizioni di Liszt, quali la Rapsodia ungherese N. 2 e il Concerto per pianoforte e orchestra N. 1 (pianoforte: Misi Boros), e Il castello del principe Barbablù di Bartók, con Anna Netrebko nel ruolo di Judit e Alexander Köpeczi in quello del protagonista; il 27 maggio 2027, invece, Gianluca Capuano dirige Les Musiciens du Prince-Monaco e Cecilia Bartoli in una versione concertante de Il Barbiere di Siviglia, celebrando i quarant'anni di carriera della cantante dal suo debutto romano proprio nell'opera rossiniana.
Fra gli eventi speciali spicca il Concerto di Pasqua del 3 marzo 2027 nel Duomo di Orvieto, con lo Stabat Mater di Pergolesi diretto da Michele Mariotti e interpretato da Emőke Baráth e Sara Mingardo, ed È ancora troppo presto, percorso teatrale e musicale dedicato ai grandi misteri della storia italiana contemporanea, nel trentacinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio.
Già annunciate, poi, le prossime inaugurazioni: il 1° novembre 2027 Michele Mariotti e Krzysztof Warlikowski inaugureranno la stagione con La clemenza di Tito di Mozart, mentre il 1° novembre 2028 sarà la volta di Don Carlos di Verdi, affidato ancora a Mariotti con la regia di Christof Loy.
La Rai trasmetterà indifferita tre produzioni: The Rake's Progress, La Cenerentola e Raymonda, mentre Rai Radio3 seguirà in diretta tutte le prime operistiche del Costanzi.
Nel corso della conferenza, il sovrintendente Francesco Giambrone, rispondendo a una domanda sull'eventuale ritorno del Teatro dell'Opera di Roma alle Terme di Caracalla, ha spiegato che è ancora troppo presto per prendere una decisione in merito. Per avere un quadro più chiaro, infatti, sarà necessario attendere almeno il prossimo anno.
A completare il quadro si aggiunge la stagione di balletto, affidata alla direzione di Eleonora Abbagnato, che comprenderà numerosi spettacoli e una tournée internazionale del Corpo di Ballo. Proseguiranno inoltre le attività della Scuola di Danza, della Scuola di Canto Corale e del progetto “Fabbrica” Young Artist Program, sostenuto da Banca del Fucino.
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