Nuove uscite: Oratori e Sinfonie di Mendelssohn / Deutsche Grammophon

Pubblicato il 26 marzo 2026 alle ore 16:55

Dopo aver portato a termine uno dei progetti sinfonici più ambiziosi degli ultimi anni, il ciclo integrale delle sinfonie di Anton Bruckner affiancato dai brani orchestrali di Richard Wagner, e dopo essersi concentrato su una parte importante della produzione di Richard Strauss, Andris Nelsons apre un nuovo capitolo con la Gewandhausorchester Leipzig, firmando un album per Deutsche Grammophon. Il risultato è una raccolta contenente tutti gli oratori e le sinfonie di Felix Mendelssohn Bartholdy, in uscita il 27 marzo 2026.

Più che un semplice album, sembra quasi un percorso pensato per raccontare Mendelssohn nella sua interezza. Da una parte c’è il lato sacro e corale, con oratori come Paulus ed Elias; dall'altro quello sinfonico, che va dalle opere giovanili fino a pagine celebri come le Sinfonie N. 3 e 4. Insieme, questi due aspetti mostrano un compositore molto più complesso di quanto spesso si pensi, capace di unire eleganza formale e profondità espressiva.

Il legame con la città di Lipsia è fondamentale: Mendelssohn è stato infatti Gewandhauskapellmeister dal 1835 fino alla sua morte, e proprio lì ha contribuito a costruire una parte importante della sua identità musicale. Per questo la scelta di Nelsons e dell’orchestra non è casuale: c’è l’idea di riportare questa musica “a casa”, in un certo senso, dando al progetto anche un valore storico oltre che artistico.

Uno degli elementi più interessanti è la presenza di Paulus, oratorio semi-sconosciuto e che finora mancava nel catalogo della Deutsche Grammophon: è un oratorio meno eseguito rispetto a Elias, ma già molto maturo, in cui si sente forte l’influenza di Bach insieme a una sensibilità più romantica e narrativa. Elias, invece, è forse la pagina più imponente: più drammatica, più teatrale, con un uso dell’orchestra molto ricco di colori e contrasti.

Complessivamente, questo progetto non è solo un’altra uscita discografica importante, ma qualcosa di più: un tentativo di rileggere Mendelssohn nel suo insieme, mettendo insieme tradizione, contesto storico e sensibilità contemporanea. Un lavoro che può diventare davvero un punto di riferimento per capire meglio uno dei compositori più raffinati del XIX secolo.


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