Presentata la programmazione 2027 dell'Osterfestspiele Salzburg

Pubblicato il 19 marzo 2026 alle ore 20:52

Nemmeno cominciata l'edizione di quest'anno, l’Osterfestspiele Salzburg guarda al 2027 e lo fa con una programmazione che conferma la sua vocazione a unire grande tradizione musicale, teatro d’opera e concerti di altissimo livello. Infatti, se Salisburgo è conosciuta soprattutto per gli eventi estivi, il periodo di Pasqua è da tempo un altro momento fondamentale della sua vita culturale, capace di richiamare artisti e pubblico da tutto il mondo. La programmazione del 2027 ha anche un valore simbolico molto forte: dal 2026, infatti, il festival ha riallacciato il rapporto con i Berliner Philharmoniker, tornando a quella collaborazione storica voluta da Herbert von Karajan nel 1967 e continuata con Abbado e, in parte, con Rattle. 

Nel 2027 continuerà il progetto del realizzare, dal 2026 al 2029, il Ring di Richard Wagner con la regia di  Kirill Serebrennikov. Nell'anno venturo si proseguirà, dunque, con Die Walküre: il regista, dopo un Das Rheingold ambientato in Africa, sposta la prima giornata del ciclo in America e si intreccia con immagini legate al cosiddetto "Día de los Muertos"; è un modo per trasformare il mito wagneriano in qualcosa di più universale, che parla non solo di una storia, ma di un mondo intero in trasformazione. Sul piano musicale, la presenza dei Berliner Philharmoniker diretti da Kirill Petrenko è una garanzia assoluta: egli è oggi uno dei direttori più importanti in questo repertorio, e riesce a tenere insieme chiarezza e tensione drammatica in modo davvero efficace. Accanto a lui c’è un cast di alto livello, tra cui spicca il debutto di Lise Davidsen come Brünnhilde, uno degli eventi più attesi del festival. Le rappresentazioni sono previste nella Felsenreitschule in tre date: sabato 20 marzo alle ore 16:00 (prima), giovedì 25 marzo alle ore 16:00 e lunedì 29 marzo alle ore 16:00. 

Il programma non si ferma, naturalmente, all’opera, ma si completa con una parte concertistica molto ben costruita. Centrale è il concerto diretto da Lahav Shani: il maestro israeliano dirigerà Prélude à l’après-midi d’un faune di Claude Debussy, il Terzo Concerto per pianoforte di Sergei Prokofiev, con solista Martha Argerich, e i Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky nell’orchestrazione di Ravel. Il concerto è previsto in due date, il 22 e il 29 marzo. 

I concerti corali sono distribuiti in modo da segnare proprio il cuore del festival. Il Messiah di George Frideric Handel, diretto da Emmanuelle Haïm, è in programma il 21 marzo e 28 marzo alle ore 19:00 nella Großes Festspielhaus, creando quasi una cornice che apre e chiude simbolicamente la settimana pasquale. Al centro del calendario c’è invece la Missa solemnis di Ludwig van Beethoven, diretta da Kirill Petrenko, eseguita il 24 e il 27 marzo.

Non manca poi una proposta coreografica: Antigone – Tanz di Alan Lucien Øyen, in scena in data unica il 23 marzo alla Haus für Mozart. Inserita proprio nel cuore del programma, questa produzione amplia il linguaggio del festival, portando una riflessione sul mito attraverso il corpo e il movimento.


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