Presentata la stagione sinfonica 2026/2027 della Chicago Symphony Orchestra

Pubblicato il 7 marzo 2026 alle ore 19:01

La stagione sinfonica 2026/2027 della Chicago Symphony Orchestra si presenta come la numero 136 e non è soltanto una successione di concerti, ma un vero percorso musicale che attraversa epoche e stili diversi. Accanto ai grandi capolavori del repertorio sinfonico trovano spazio nuove commissioni, debutti di giovani interpreti e il ritorno di artisti che negli ultimi anni hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’orchestra. Il direttore musicale designato, Klaus Mäkelä, tornerà a Chicago per diversi programmi in attesa di assumere ufficialmente il ruolo di undicesimo direttore musicale dell’orchestra nella stagione successiva. Accanto a lui salirà di nuovo sul podio anche il direttore musicale emerito a vita Riccardo Muti, mentre tra gli artisti più presenti durante l’anno spicca il pianista residente Jean-Yves Thibaudet. La musica di Ludwig van Beethoven, poi, attraversa tutta la stagione e culminerà nel grande finale con l’esecuzione della Sinfonia N. 9 nel giugno 2027.

La stagione si apre a settembre con Petr Popelka sul podio accanto alla violinista Hilary Hahn. Il programma comprende l’ouverture da Manfred di Robert Schumann, il Concerto per violino di Felix Mendelssohn Bartholdy e la Sinfonia N. 5 di Antonín Dvořák.

La settimana dopo debutta nella stagione Klaus Mäkelä con la Sinfonia N. 7 di Jean Sibelius e la Sinfonia N. 4di Dmitri Shostakovich. Il direttore finlandese tornerà poi con la Sinfonia N. 9 di Gustav Mahler e con un programma che accosta Petrushka di Igor Stravinsky al Belshazzar’s Feast di William Walton, con la partecipazione del baritono Thomas Hampson e del Chicago Symphony Chorus.

Ad ottobre, Giancarlo Guerrero dirige un programma che include due prime esecuzioni dell’orchestra, Fandangos di Roberto Sierra e Fandango di Arturo Márquez, insieme a Enigma Variations di Edward Elgar. Nello stesso periodo il violoncellista Jian Wang esegue il Concerto per violoncello di Dvořák diretto da Nikolaj Szeps-Znaider, in un programma completato dall’ouverture Maskarade di Carl Nielsen e da una suite dalla Sleeping Beauty di Tchaikovsky. La fine di ottobre porta uno dei grandi appuntamenti corali della stagione: il Requiem tedesco di Johannes Brahms, affiancato alla Sinfonia N. 36 “Linz” di Wolfgang Amadeus Mozart.

A novembre Marek Janowski dirige un programma che culmina nella Quinta Sinfonia di Beethoven, preceduta dal preludio del Parsifal di Richard Wagner e dalla Burleske di Richard Strauss con il pianista Mao Fujita. Poco dopo il celebre violoncellista Yo-Yo Ma interpreta il Primo Concerto per violoncello di Sostakovich sotto la direzione di Carlos Miguel Prieto, in un programma completato dalle Danze sinfoniche di Sergei Rachmaninov. Jaap van Zweden dirige poi la Sinfonia N. 2 di Rachmaninov con il violinista Vadim Gluzman impegnato nel Secondo Concerto per violino di Sergei Prokofiev.

A dicembre torna sul podio Riccardo Muti con Due immagini di Bartók, il Concerto per oboe di Strauss, con solista William Welter, e la Sinfonia N. 8 di Dvořák. La settimana dopo, invece, si concentra sulla tradizione viennese con l'overture in Sol maggiore di Luigi Cherubini, Il Concerto per pianoforte e orchestra N. 24 di Mozart e diversi brani dalla famiglia Strauss (ancora da annunciare). Nel periodo natalizio, viene proposto il Messiah di George Frideric Handel diretto da Masaaki Suzuki.

A gennaio l’orchestra non ha concerti previsti nella sua sede principale, il che fa pensare che in quel periodo possa essere programmata una tournée. Nel frattempo, però, non mancano alcuni appuntamenti importanti con il pianoforte: il 10 gennaio sarà protagonista Rudolf Buchbinder con un recital dedicato a musiche di Mozart, Beethoven e Schubert, mentre il 31 gennaio sarà la volta di Mitsuko Uchida, che proporrà un programma piuttosto vario con brani di Haydn, Schönberg, Mozart e Schubert.

A febbraio la pianista Beatrice Rana interpreta il Primo Concerto per pianoforte di Tchaikovsky, accanto all’ouverture Leonore N. 3 di Beethoven e alla Sinfonia N. 4 di Nielsen; la direzione è affidata a Dima Slobodeniouk. Nello stesso mese Fabien Gabel dirige il Preludio da Khovanshchina di Mussorgsky, il Concerto per pianoforte di Khachaturian, con solista Jean-Yves Thibaudet, e The Mermaid di Alexander Zemlinsky. Subito dopo è previsto un concerto diretto da Karina Canellakis: in programma l’ouverture Egmont di Ludwig van Beethoven, il Terzo Concerto per violino di Mozart con il violinista Randall Goosby e la Quindicesima Sinfonia di Dmitri Shostakovich. Un altro programma presenta invece la prima esecuzione mondiale della Escapist Symphony di Mason Bates insieme alla Prima Sinfonia di Gustav Mahler, sotto la direzione di Manfred Honeck.

A marzo, Harry Bicket dirige un programma con la Serenata notturna di Mozart, alcuni concerti per tastiera di Johann Sebastian Bach con il pianista Orion Weiss, Summa di Arvo Pärt e la Sinfonia N. 1 di Prokofiev. Poi Maxim Emelyanychev dirige il Concerto per violino di Beethoven con Isabelle Faust e la Sinfonia N. 5 di Mendelssohn. Segue un concerto diretto da James Gaffigan con il Symphony-Concerto di Prokofiev interpretato dalla violoncellista Alisa Weilerstein, Eine kleine Nachtmusik di Mozart e la Quarta Sinfonia di Robert Schumann. Il pianista Leif Ove Andsnes tiene poi un recital dedicato alle ultime tre sonate di Beethoven. Sempre a marzo Lang Lang è protagonista di tre concerti con tutti e cinque i concerti per pianoforte di Beethoven, diretti da Paavo Järvi.

Ad aprile Philippe Jordan dirige l’ouverture dal Rienzi di Richard Wagner, il Concerto per violino di Erich Wolfgang Korngold con Augustin Hadelich e la Quarta Sinfonia di Tchaikovsky. Torna anche Riccardo Muti con un programma dedicato a Gioachino Rossini che comprende l’ouverture e i ballabili dal Guglielmo Tell e lo Stabat Mater. Successivamente Jakub Hrůša dirige la Sinfonia N. 7 “Leningrado” di Shostakovich. Un altro concerto, guidato da Jane Glover, propone More Seasons di Michael Abels, il Concerto per violino di Richard Strauss con Robert Chen, Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel e la Sinfonia N. 83 di Joseph Haydn. Nello stesso mese sono previsti anche recital dei pianisti Yuja Wang ed Evgeny Kissin.

A maggio Manfred Honeck dirige degli stralci da Des Knaben Wunderhorn di Mahler con il mezzosoprano Marianne Crebassa e la Nona Sinfonia di Anton Bruckner. Torna poi Klaus Mäkelä con un programma dedicato a Magnus Lindberg, con l'esecuzione di una nuova composizione e il Concerto per violino e orchestra, e alla Prima Sinfonia di Jean Sibelius con la violinista Lisa Batiashvili. Un concerto cameristico riunisce Evgeny Kissin, Maxim Vengerov e Gautier Capuçon in tre trii di Beethoven. Il compositore e direttore Tan Dun presenta diverse sue opere, cioè Il segreto del vento e degli uccelli, il Water Concerto e musiche tratte da Marco Polo. Segue un concerto per due pianoforti con Jean-Yves Thibaudet e Michael Feinstein insieme all’orchestra. Esa-Pekka Salonen dirige poi Tiu, il Secondo Concerto per pianoforte di Franz Liszt con Yunchan Lim e alcune pagine da Roméo et Juliette di Hector Berlioz.

A giugno Kazuki Yamada dirige The Light di Philip Glass, il Concerto per due pianoforti di Francis Poulenc con Lucas Jussen e Arthur Jussen e la Sinfonia N. 2 di Tchaikovsky. Segue un concerto diretto da Mark Elder con il Secondo Concerto per pianoforte di Sergei Rachmaninov interpretato da Benjamin Grosvenor e la Sinfonia N. 1 di Edward Elgar. Il momento conclusivo della stagione arriva con Klaus Mäkelä che dirige Elegy di Beethoven, Le soleil des eaux di Pierre Boulez e la Sinfonia N. 9 di Beethoven con il Chicago Symphony Chorus. La stagione si chiude con la proiezione del film Star Wars: The Empire Strikes Back accompagnata dall’orchestra dal vivo.

Accanto a questo vasto programma sono previsti anche diversi appuntamenti pensati per le famiglie, tra cui Symphonic Superheroes, The Young Person’s Guide to the Orchestra ed Einstein’s Imagination, oltre alla serie Once Upon a Symphony con Stone Soup e The Elves and the Shoemaker. Inoltre, più in avanti, verranno annunciati i vari tour in Europa e in altre sale da concerto americane.