Presentata la stagione in abbonamento 2026/2027 della Filarmonica di Vienna

Pubblicato il 6 marzo 2026 alle ore 21:06

Mentre sono impegnati in tournée negli Stati Uniti insieme al direttore Andris Nelsons e al pianista Lang Lang, i Wiener Philharmoniker hanno presentato la nuova stagione sinfonica in abbonamento 2026/2027. La stagione appare piuttosto ricca e variegata, con un ampio panorama di direttori e programmi che attraversano repertori molto diversi: dalla grande tradizione austro-tedesca fino alla musica del Novecento e contemporanea. Per ora non sono state annunciate nuove tournée in Asia o negli Stati Uniti oltre a quelle già previste, ma non è escluso che nei prossimi mesi possano emergere altre date. Non si esclude nemmeno un possibile ritorno in Italia sotto la direzione di Riccardo Muti, che durante la stagione guiderà l’orchestra in due diversi appuntamenti.

Tra le assenze più evidenti figura quella di Tugan Sokhiev, che tuttavia dirigà il prossimo Neujahrskonzert. Non compaiono inoltre in cartellone, per questa stagione, direttori come Zubin Mehta e lo stesso Nelsons, che dovrebbe però tornare nel resto della stagione corrente. Nel frattempo si attendono ulteriori dettagli, attesi per il mese di aprile, sul tradizionale Sommernachtskonzert, previsto per il 19 giugno.

La stagione si aprirà alla fine di settembre con tre concerti diretti da Esa‑Pekka Salonen. Il programma sarà interamente novecentesco e con una forte impronta nordica: la Sinfonia N. 4 di Witold Lutosławski, La Mer di Claude Debussy e la Sinfonia N. 5 di Jean Sibelius.

A ottobre salirà sul podio Riccardo Muti con due programmi diversi. Il primo sarà dedicato interamente alla musica di Anton Bruckner, con l'esecuzione dell'ottava sinfonia (già eseguita nel 2024 sempre con i Wiener nell'ambito del Festival di Salisburgo). Nel secondo, invece, si passerà a Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms: in questa occasione sarà solista al pianoforte Mitsuko Uchida nel Quarto Concerto per pianoforte di Beethoven, seguito dalla Sinfonia N. 2 di Brahms.

Il terzo appuntamento, previsto per novembre, vedrà sul podio Alain Altinoglu con un programma che unisce repertorio americano e francese: il Concerto in fa di George Gershwin con Rudolf Buchbinder come solista, accanto a Métaboles di Henri Dutilleux e a Boléro di Maurice Ravel.

Dicembre porterà uno dei momenti più simbolici della stagione: Mirga Gražinytė‑Tyla dirigerà il War Requiem di Benjamin Britten. Pochi giorni dopo sarà la volta di Klaus Mäkelä, con un programma molto contrastato: il Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy, Asyla di Thomas Adès e Le Sacre du printemps di Igor Stravinsky.

Il nuovo anno si aprirà con Lahav Shani, impegnato sia come direttore sia come pianista. Il programma comprenderà la Sinfonia N. 1 di Sergej Prokofiev, il Secondo Concerto per pianoforte di Dmitri Shostakovich e la Quinta Sinfonia di Tchaikovsky.

A febbraio tornerà sul podio Yannick Nézet‑Séguin con un programma interamente dedicato a Gustav Mahler: il centro della serata sarà la Sinfonia N. 2 “Resurrezione”, con la partecipazione delle soliste Elīna Garanča e Christiane Karg insieme al Singverein der Gesellschaft der Musikfreunde in Wien.

A marzo, Franz Welser‑Möst dirigerà la Missa solemnis di Beethoven con il quartetto vocale che includerà Golda Schultz, Deniz Uzun, Daniel Behle e,Martin Summer, oltre che la Singverein der Gesellschaft der Musikfreunde in Wien.

Ad aprile a salire sul podio sarà Lorenzo Viotti, con un programma dedicato a Krzysztof Penderecki ed Erich Wolfgang Korngold. In una serata speciale sarà protagonista al violino Anne‑Sophie Mutter con il Secondo Concerto per violino di Penderecki, Metamorphosen; conclude il programma la Sinfonietta per grande orchestra.

Nel mese di maggio tornerà Riccardo Muti con un programma più classico: la Sinfonia n. 88 di Haydn, la suite orchestrale Der Bürger als Edelmann di Strauss e la Sinfonia N. 4 di Beethoven.

La stagione si chiuderà a giugno con due direttori di grande prestigio. Christian Thielemann proporrà il Concerto per oboe di Strauss con il solista Sebastian Breit, accanto al poema sinfonico Pelléas und Mélisande di Arnold Schönberg. Infine, Herbert Blomstedt, che sarà prossimo ai 100 anni, concluderà il ciclo con un programma austro-tedesco: la Sinfonia N. 8 di Franz Schubert, l"Incompiuta", e la Settima Sinfonia di Bruckner.

Ovviamente, oltre ai concerti in abbonamento, la stagione dei Wiener Philharmoniker è completata anche da molte altre attività che fanno parte della loro normale vita artistica durante l’anno. Tra queste ci sono i concerti alla Wiener Konzerthaus e quelli organizzati dalla Gesellschaft der Musikfreunde in Wien, l’istituzione storica che gestisce anche il Musikverein, ma anche diversi appuntamenti di musica da camera e i concerti al Musikverein Graz. Non mancano poi alcuni eventi ormai tradizionali: a gennaio si tiene il Wiener Philharmoniker Ball, uno degli appuntamenti più celebri della stagione mondana viennese, mentre nello stesso periodo l’orchestra partecipa anche alla Mozartwoche di Salisburgo, il festival dedicato alla musica di Wolfgang Amadeus Mozart. Tutti questi impegni contribuiscono a rendere il calendario dell’orchestra particolarmente ricco durante l’anno. Non si tratta quindi solo della stagione sinfonica al Musikverein, ma di un insieme molto più ampio di attività che confermano ancora una volta il ruolo centrale dei Wiener Philharmoniker nella vita musicale austriaca e anche internazionale.


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