La stagione operistica e sinfonica 2026/2027 della Semperoper Dresden si presenta come una delle più ambiziose degli ultimi anni, capace di coniugare grande repertorio, nuove produzioni e riflessioni tematiche profonde. Il teatro sassone propone una stagione costruita intorno a tre grandi assi culturali: il rapporto tra individuo e comunità, la memoria musicale europea e il dialogo tra tradizione e contemporaneità. Il cartellone comprende otto nuove produzioni operistiche, due prime di balletto e un ricco programma sinfonico e talvolta operistico affidato alla Sächsische Staatskapelle Dresden.
Tra le novità della stagione spicca Die wunderbaren Jahre, nuovo lavoro di teatro musicale del compositore Torsten Rasch tratto dal libro omonimo di Reiner Kunze. L’opera, su libretto di Rasch stesso, affronta il tema della giovinezza nella Germania orientale e riflette sulle tensioni tra individuo e società. La prima avrà luogo il 16 ottobre 2026 con la direzione musicale di Christian Blex e la regia di Nora Bussenius. Nel marzo 2027 arriva un titolo importante del Novecento: The Greek Passion di Bohuslav Martinů, presentato nella prima versione del 1957. L’opera, tratta dal romanzo di Nikos Kazantzakis, racconta il dramma di una comunità greca che mette in scena la Passione di Cristo e si trova improvvisamente costretta a confrontarsi con la propria coscienza morale. La direzione è affidata a Erik Nielsen e la regia a Elisabeth Stöppler. Nel cast figurano Pavol Breslik nel ruolo di Manolios e Marjukka Tepponen come Katerina.
Uno dei momenti centrali della stagione è la nuova produzione di Leonora di Ferdinando Paër, opera strettamente legata alla genesi del Fidelio beethoveniano. Il titolo rientra nel focus dedicato alla storia musicale di Dresda e al repertorio legato alla figura di Beethoven. La direzione musicale è affidata a Giulio Cilona, mentre la regia è di Andrea Moses. Tra gli interpreti figurano Jonah Hoskins come Florestano, Louise McClelland Jacobsen nel ruolo di Leonora e Peter Kellner come Rocco. La prima è prevista per il 24 aprile 2027.
Sempre nel segno della musica contemporanea si colloca Subotnik, nuovo lavoro del compositore britannico Samuel Penderbayne su libretto scritto insieme alla regista Theresa von Halle, tratto da un racconto di Ferdinand von Schirach. La produzione debutta il 5 giugno 2027 e prosegue l’impegno della Semperoper nel commissionare nuove opere che affrontino temi sociali e morali del presente.
Il momento culminante della stagione è sicuramente la nuova produzione di Rienzi di Richard Wagner, opera che esordì proprio in questo teatro nel 1840. La direzione musicale è affidata a Patrick Hahn, mentre la regia è firmata da Eva-Maria Höckmayr. Il ruolo del protagonista è interpretato da Klaus Florian Vogt, affiancato da Sinéad Campbell Wallace e Catriona Morison. La prima è fissata per il 26 giugno 2027.
Accanto alle nuove produzioni, la stagione presenta numerose riprese di repertorio che spaziano dal classicismo al Novecento. Torna in cartellone Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart nella produzione di Josef E. Köpplinger, con Georg Zeppenfeld come Sarastro e diversi interpreti alternati nei ruoli principali di Tamino e Pamina. Sempre dal repertorio mozartiano e classico emerge l’attenzione del teatro verso titoli capaci di coinvolgere anche il pubblico più giovane grazie alle numerose recite familiari.
Tra i titoli francesi spicca Carmen di Georges Bizet, diretta da Lorenzo Passerini e messa in scena da Nadja Loschky. Nel ruolo della protagonista si alterna Caterina Piva, mentre Don José è interpretato da Attilio Glaser, Matthew Polenzani e Tomislav Mužek. Il ruolo di Escamillo è affidato a Krzysztof Bączyk e Neven Crnić.
Il repertorio italiano è rappresentato anche da Tosca di Giacomo Puccini, diretta da John Fiore. Nel ruolo della protagonista si alternano Natalya Romaniw e Aleksandra Kurzak, mentre Cavaradossi è interpretato da SeokJong Baek e Riccardo Massi.
Tra le opere meno frequentate del repertorio italiano spicca Der Florentiner Hut di Nino Rota, farsa musicale tratta dalla celebre commedia di Eugène Labiche. La direzione musicale è affidata a Daniele Squeo e la regia a Bernd Mottl.
Il repertorio tedesco è rappresentato anche da Der Wildschütz di Albert Lortzing, commedia musicale basata su una pièce di August von Kotzebue. L’opera, diretta da Christoph Gedschold, continua la tradizione della Semperoper nel valorizzare il repertorio operistico tedesco del 1800.
Tra i titoli del Novecento ritorna Trouble in Tahiti di Leonard Bernstein, presentato insieme all’epilogo orchestrale The Unanswered Question di Charles Ives, creando un dialogo tra due importanti figure della musica americana del XX secolo.
Il grande repertorio verdiano è rappresentato anche da Don Carlo di Giuseppe Verdi nella produzione firmata da Vera Nemirova. Nel cast figurano Angel Blue e Marina Rebeka come Elisabetta di Valois, Stephen Costello e Joshua Guerrero nel ruolo del protagonista e Yulia Matochkina come principessa Eboli.
La stagione include inoltre produzioni più leggere e popolari, come il musical Blues Brothers nella versione realizzata per Dresda da Tim Allhoff e Max Renne, che porta sul palcoscenico della Semperoper una contaminazione tra teatro musicale e cultura popolare.
Sul versante sinfonico, la stagione è dominata dal grande omaggio a Ludwig van Beethoven nel bicentenario della morte, celebrato nel 2027. In questa occasione la Staatskapelle Dresden eseguirà l’integrale delle nove sinfonie in un ciclo concentrato di quattro giorni nella primavera del 2027, offrendo una panoramica completa sull’evoluzione del linguaggio sinfonico beethoveniano.
L'apertura della stagione è fissata per il 30 agosto 2026, con Daniele Gatti che dirige la Sinfonia N. 6 di Gustav Mahler, la cosiddetta “Tragica”. Rappresenta una delle partiture più drammatiche del compositore, celebre per i colpi di martello del finale, simbolo del destino che abbatte l’eroe. Con questa pagina di grande tensione emotiva la stagione si apre con un segno fortemente mahleriano.
Il secondo concerto sinfonico, “Reminiszenzen eines gebrochenen Herzens” ("Ricordi di un cuore spezzato"), si svolge il 18, 19 e 20 ottobre 2026 ed è ancora affidato alla direzione di Daniele Gatti. Il programma è dedicato alla Sinfonia N. 10 di Mahler, eseguita nella versione completata da Deryck Cooke.
Il terzo concerto, “Rückkehr des Feuervogels” ("Il ritorno dell'Uccello di fuoco"), ha luogo il 7, 8 e 9 novembre 2026 sotto la direzione di Robin Ticciati. Solista della serata è il violinista Leonidas Kavakos, impegnato nel Concerto per violino N. 2 di Karol Szymanowski. Nella seconda parte del concerto viene eseguita la suite dal balletto L’Oiseau de feu di Igor Stravinsky, pagina fondamentale del primo Novecento.
Il quarto concerto sinfonico, “Böhmische Fabeln und Fanfaren” ("Fiabe e fanfare boeme"), si tiene il 13, 14 e 15 dicembre 2026. Sul podio si trova Petr Popelka, mentre il pianista Mao Fujita interpreta il Concerto per pianoforte in sol minore op. 33 di Antonín Dvořák. Il programma prosegue con il poema sinfonico Holoubek (“La colomba selvatica”) op. 110 e con la Sinfonietta di Leoš Janáček, composizione celebre per il suo imponente organico di ottoni.
Il quinto concerto, “Wehmütige Gesänge” ("Canzoni malinconiche"), è programmato per il 17, 18 e 19 gennaio 2027 e riporta sul podio Daniele Gatti. La serata si apre con i Lied per orchestra di Jörg Widmann, per poi culminare con Das Lied von der Erde di Gustav Mahler. Interpreti vocali sono il mezzosoprano Marie-Nicole Lemieux e il tenore Klaus Florian Vogt, chiamati a dare voce a questo ciclo sinfonico-vocale che riflette sul tema della caducità e della bellezza della natura.
Il sesto concerto, programmato il 13 e 14 febbraio 2027, è un evento commemorativo dedicato al bombardamento di Dresda del 13 febbraio 1945. Sul podio sale il grande direttore Herbert Blomstedt, che dirige Nänie op. 82 e la Sinfonia N. 4 di Johannes Brahms, con la partecipazione del Sächsischer Staatsopernchor Dresden. Il concerto assume così un forte valore simbolico, ricordando una delle tragedie più profonde della storia della città.
Il settimo concerto, “West-östliche Romanzen” ("Romanzi tra Oriente e Occidente"), si tiene il 27 e 28 febbraio e il 1° marzo 2027 sotto la direzione di Tugan Sokhiev. La pianista Jean-Yves Thibaudet interpreta il brillante Concerto per pianoforte N. 5 “Egiziano” di Camille Saint-Saëns, mentre la seconda parte del programma è dedicata alla grande Sinfonia N. 2 di Sergej Rachmaninov.
L’ottavo concerto, il tradizionale Palmsonntagskonzert, ovvero il concerto della Domenica delle Palme, si svolge il 21 e 22 marzo 2027 ed è ancora diretto da Daniele Gatti. Il programma affianca Metamorphosen di Richard Strauss e la monumentale Sinfonia N. 9 di Ludwig van Beethoven. Il quartetto vocale è formato da Sara Blanch, Christa Mayer, Bernard Richter e Georg Zeppenfeld, affiancati dal coro dell’opera di Dresda.
Il nono concerto, “Sommernachtsträume” ("Sogni di una notte di mezza estate"), si tiene il 16, 17 e 18 maggio 2027 con la direzione di Riccardo Minasi e il pianista Rudolf Buchbinder. Il programma si apre con l’ouverture dell’Oberon di Paul Wranitzky, prosegue con il Concerto per pianoforte N. 21 di Wolfgang Amadeus Mozart e culmina con musiche da Ein Sommernachtstraum di Felix Mendelssohn, con la partecipazione delle voci femminili del coro del teatro.
Il decimo concerto, “Die Macht des Schicksals” ("Il potere del destino"), è programmato il 13, 14 e 15 giugno 2027. La direttrice Nathalie Stutzmann guida l’orchestra in un programma che si apre con l’ouverture da La forza del destino di Giuseppe Verdi. Il pianista Seong-Jin Cho esegue poi la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov, mentre la serata si conclude con la Sinfonia N. 4 di Tchaikovsky.
La stagione sinfonica si chiude con l’undicesimo concerto, “Tanz und Glanz der alten Welt” ("Danza e splendore del vecchio mondo"), il 4, 5 e 6 luglio 2027. Sul podio si trova Manfred Honeck, con la violinista Vilde Frang come solista nel Concerto per violino di Erich Wolfgang Korngold. Il programma include inoltre i Fünf Stücke di Erwin Schulhoff in una trascrizione dello stesso Honeck e si conclude con la Sinfonia N. 8 di Antonín Dvořák, cavallo di battaglia, ormai, del maestro.
Accanto a questi undici concerti principali, la stagione propone anche un ampio progetto dedicato al ciclo delle sinfonie di Ludwig van Beethoven. I programmi, intitolati “Aufbruch”, “Von Helden und Antihelden”, “Naturgesänge” e “An die Freude”, presentano le nove sinfonie in diversi accostamenti, affiancate ogni volta dalla prima esecuzione di un nuovo lavoro commissionato appositamente. Questo progetto collega il grande repertorio classico alla musica contemporanea, creando un dialogo tra tradizione e creazione odierna.
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