A distanza di poco meno di un anno e mezzo, il 23 gennaio 2026 esce il nuovo album del Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, registrazione dal vivo del 12 ottobre 2024 (data in cui ero presente a teatro), che raccoglie l’esecuzione in forma di concerto tenuta al Teatro di San Carlo e che promette di essere, per chiarezza di lettura e ricchezza timbrica, un documento importante del repertorio verdiano. L’edizione comprende 34 brani per una durata complessiva di circa due ore e dodici minuti e sarà resa disponibile a partire dalla mezzanotte seguente.
Il cast riunito per la registrazione è di primo ordine: abbiamo Ludovic Tézier nel ruolo del titolo, Michele Pertusi è Jacopo Fiesco, Marina Rebeka (a quel tempo non ancora conosciutissima da me) interpreta Amelia, Francesco Meli canta Gabriele Adorno, e Mattia Olivieri (anch'egli a quel tempo non ancora conosciutissimo) è Paolo. Anche se l’album è un documento sonoro e non scenico, la qualità delle voci e la loro interazione con l’orchestra mantengono viva la drammaturgia interna della partitura.
La direzione è affidata a Michele Spotti, che conduce l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo: sebbene si tratti del suo debutto al Massimo napoletano, ricordo che la lettura fu ottima, con una cura del fraseggio e un’attenzione particolare agli equilibri corali che valorizzano tanto i passaggi più intimi (come il duetto tra Simone e Amelia) quanto le pagine di grande respiro civile dell’opera (come il finale del prologo). Il coro, preparato da Fabrizio Cassi, trova dunque nel disco una presenza nitida, capace di restituire la dimensione collettiva del dramma verdiano.
Peculiarità di questa esecuzione fu sicuramente l'allestimento: di solito, per le opere eseguite sotto forma di concerto, si utilizza sempre un fondale neutro, di solito rosso. Qui, invece, vediamo una collaborazione visiva e progettuale che ha visto Kengo Kuma e il suo studio KKAA di Tokyo affiancati da Taichi Kuma e Marco Imperadori del Politecnico di Milano; Domitilla Dardi ha curato il progetto espositivo con il supporto tecnico del team del Politecnico e la realizzazione affidata ad Allestimenti Arianese, mentre il light design è firmato da Filippo Cannata e il partner tecnico principale è Alcantara.
L'etichetta dell'opera è quella di Prima Classic, casa di produzione che ha pubblicato un gran numero di album insieme a Marina Rebeka, come la Norma dal Teatro Real di Madrid e Il pirata dal Teatro Massimo Bellini di Catania.
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