Bryn Terfel: Song and arias - Deutsche Grammophon (Special Edition)

Pubblicato il 1 dicembre 2025 alle ore 15:42

Uno degli ultimi acquisti che ho fatto è stato il disco del titolo, trovato su Ebay e pagato €7,99, spedizione inclusa. In effetti, è un concerto ben difficile da trovare in commercio: registrato il 1° giugno 2002 e messo in vendita del 2004, il protagonista del concerto è sicuramente il basso-baritono Bryn Terfel, affiancato dal maestro Edo de Waart che dirige la Radio Filharmonisch Orkest Holland. La sede del concerto è la Concertgebouw Amsterdam.

Il programma comprende innanzitutto un’introduzione orchestrale (l’ouverture da Candide di Bernstein) che apre il concerto con immagini di Terfel per le vie di Amsterdam. Segue una serie di arie d’opera: si comincia con Wagner (Tannhäuser – aria di Wolfram “O du mein holder Abendstern”, e Die Walküre, atto III, Finale “Wotans Abschied”), Mozart (da Le nozze di Figaro, "Non più andrai, farfallone amoroso"; da Die Zauberflöte, "Der Vogelfänger bin ich ja") e Verdi (Falstaff, "Eh! Paggio!...L’onore! Ladri!”). A questi si affiancano pezzi da musical: Camelot (Frederick Loewe, “How to Handle a Woman”), State Fair (Rodgers/Hammerstein, “It Might As Well Be Spring”), Les Misérables (Claude-M.-Schönberg, “Stars”) e Man of La Mancha (Mitch Leigh, “The Impossible Dream”). Il concerto si chiude con due bis tradizionali gallesi – My Little Welsh Home e Suo-gan (quest’ultima arrangiata da Chris Hazell) – cantate da Terfel nella lingua madre. In totale il disco copre circa 78 minuti di concerto. 

Sir Bryn Terfel, offre in questo DVD una prova vocale di grande impegno e versatilità. La sua voce è ricca, scandita, calda e potente, con ampio registro grave; al contempo Terfel dimostra controllo dinamico e fraseggio raffinato. Nelle arie di Wagner affronta con respiro ampio le parti eroiche, mentre nei momenti più lirici rivela una morbidezza di emissione e una finezza espressiva notevoli. Per i brani mozartiani adotta un tono più leggero e comunicativo: la recensione sottolinea che nelle arie di Mozart egli si mostra notevolmente espressivo e persino giocoso, tant'è che Terfel esegue con comicità il ruolo di Papageno, mimando il suonatore di flauto. Allo stesso modo, nella romanza di Falstaff, il baritono costruisce un personaggio pienamente convinto.

Il cantante si distingue inoltre per la varietà stilistica: passa senza soluzione di continuità dal repertorio lirico all’operetta musicale, fino alle melodie popolari gallesi, mostrando di adattare il timbro e il fraseggio a ciascun stile. In particolare, la pronuncia è sempre chiara nelle diverse lingue e Terfel cura molto l’interpretazione del testo, enfatizzando con puntualità le parole chiave.

Peculiarità di questo DVD sono anche i contenuti speciali: prima di tutto, abbiamo il "making of" del concerto, circa 20 minuti di documentario dove si svolgono le prove del concerto nella sede dell'orchestra, la Muziekcentrum van de Omroep. Abbiamo anche delle clip musicali esclusive, registrate al di fuori di questo concerto, quali "Bess, you is my woman now" da Porgy and Bess di Gershwin (con Renée Fleming), Shenandoah, canzone americana, e "C'était le soir" - "Au fond du temple saint" da Les pêcheurs de perles di Bizet (con Andrea Bocelli). È ormai risaputo della profonda amicizia, soprattutto in ambito lavorativo, tra Renée Fleming e Bryn Terfel (tant'è che hanno inciso un album insieme per Decca, Renée & Bryn - Under the Stars), è questo è l'ennesimo esempio di questa amicizia: la voce baritonale di Terfel dà a Porgy un carattere caldo e protettivo, con fraseggi morbidi e un’emissione sempre controllata; la parte di Bess, invece, aggiunge luminosità e una linea più delicata, creando un equilibrio timbrico molto naturale. Punto culminante, però, è sicuramente il duetto dei pescatori di perle: Terfel, che ha interpretato questo ruolo svariate volte, affronta la parte di Zurga con voce ampia, scura e molto controllata, dando al personaggio una nobiltà pacata; Bocelli, di cui, premessa, non amo il timbro di voce e nemmeno il suo canto, stavolta mi stupisce, dando vita a un'esecuzione eccellente, ben calibrato e vocalmente solido.

Infine, oltre ai trailer e i nuovi DVD in vendita della Deutsche Grammophon, abbiamo dei video promozionali di CD e DVD prodotti da Terfel: ne abbiamo di meno noti, come "The Welsh album" o "Rodger & Hammerstein songs", e di più noti, come "Falstaff" e "Le nozze di Figaro". Naturalmente, l'attenzione ricade su quest'ultimi due. In "Falstaff", troviamo una breve intervista in cui Terfel riflette sul ruolo del protagonista dell’omonima opera, accompagnata da qualche rapido scorcio delle prove. L’esecuzione risale al 2001 e, in effetti, il CD nacque da una registrazione senza pubblico, quindi concepita in forma radiofonica: non sorprende che i cantanti utilizzino l’archetto. Dopo le parole del baritono, il DVD propone una ripresa del finale, "Tutto nel mondo è burla": pochi minuti, ma secondo me rappresentano un documento prezioso e raro di una lettura davvero sublime dell’ultima opera di Verdi. Invece, per "Le nozze di Figaro", viene presentata la cavatina "Se vuol ballare signor Contino", registrazione del 1993 al Théâtre du Châtelet di Parigi con la direzione di Gardiner: Terfel la interpreta con ironia controllata e una linea vocale solida, mettendo in risalto il doppio registro del brano; l’apparente cortesia di superficie e la sottile minaccia che Figaro rivolge al Conte. Il fraseggio è curato, con dinamiche che seguono perfettamente l’evoluzione del testo, mentre l’orchestra accompagna con leggerezza, lasciando spazio alla voce. C'è un però: la regia. Davvero incommentabile. 


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